Avvocato Giulia Santoro | Diritto al mantenimento della casalinga anche se in grado di lavorare
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Diritto al mantenimento della casalinga anche se in grado di lavorare

Secondo qufirma-assegno-di-mantenimentoanto affermato di recente dalla Cassazione la casalinga quarantenne mantiene il suo diritto all’assegno di mantenimento, almeno se non ha acquisito una professionalità specifica e non ha ricevuto delle offerte di lavoro concrete.La Corte di cassazione, con la sentenza numero 789 del 13 gennaio 2017, contravvenendo in un certo qual modo a quanto finora dichiarato nelle proprie precedenti pronunce, ha sottolineato come il giudice, nel valutare la misura dell’assegno di mantenimento debba tenere conto “dell’attitudine dei coniugi al lavoro e la loro potenziale capacità di guadagno e tenere conto sia dei redditi in denaro che di ogni altra utilità o capacità suscettibile di valutazione economica”.

Va ricordato, tuttavia che l’attitudine al lavoro può avere rilievo solo se è riscontrata come “effettiva possibilità di svolgimento di un’attività lavorativa retribuita.”

A tal fine è indispensabile considerare “ogni fattore concreto, sia individuale che ambientale” quali criteri che il giudice deve considerare al fine di valutare se l’assegno spetti o meno alla ex.

Vieppiù, la suddetta pronuncia sottolinea come la circostanza per cui si sia in presenza di una nuova famiglia e la nascita di figli dal nuovo compagno non determinino automaticamente l’esclusione del diritto alimentare dell’ex.

Per la Corte, infatti, il suddetto diritto non è “recessivo rispetto a quello del nuovo figlio, non potendosi prescindere dal valutare l’incidenza della circostanza sopravvenuta per verificare in concreto se sia giustificata, a mente dell’art. 156, ult. co. c.p.c., la revoca o la modifica delle condizioni già fissate”.